La Storia

La Toscana ha grande tradizione di igiene e sanità pubblica. Già il governo granducale infatti intraprese iniziative importanti per la vaccinazione antivaiolosa (iniziata su vasta scala nel 1756), per la riforma degli ospedali, per la lotta contro la malaria mediante importanti bonifiche idrauliche.
Nel 1921, sulla scia di questa tradizione Achille Sclavo, fondatore dell’Istituto Sieroterapico e Vaccinogeno Toscano e promotore di opere sociali e di propaganda dell’igiene pubblica, quali le scuole all'aperto, l'uso dell’acqua potabile e la realizzazione di una moderna rete fognaria, rifondò la Società Italiana di Igiene, che è oggi la SItI.
La SItI sezione Toscana è oggi impegnata in molte attività di ricerca e formazione, collabora con altre società scientifiche per sviluppare insieme iniziative comuni e si pone come interlocutore delle istituzioni sanitarie per scelte politiche e organizzative. Vuole essere una società dei giovani, a fianco degli igienisti in formazione nell’affrontare temi emergenti. I suoi soci appartengono sia al mondo universitario che a quello sanitario ed hanno una formazione variegata: medici, biologi, tecnici della prevenzione nei luoghi di vita e di lavoro, assistenti sanitari. Questo permette una grande integrazione interdisciplinare, oggi sempre più importante per la tutela e la promozione della salute. Prevede vari gruppi di lavoro, aperti a tutti i soci che vogliano collaborare